"Perchè naturalmente la gente non vuole la guerra... Ma d'altronde sono i capi del paese che decidono la politica e c'è un modo semplice di trascinare la nazione, sia che si tratti di una democrazia, o di una dittatura fascista o parlamentare o di una dittatura comunista...la gente può essere sempre portata sotto il comando dei capi. Ed è facile. Tutto quello che devi fare è dirli che sono stati attaccati e denunciare i pacifisti di mancanza di patriottismo e di esporre il paese al pericolo." — Hermann Goering, capo Nazista, al processo di Norimberga, dopo la II Guerra Mondiale
 
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La Demolizione del World Trade Center e la Cosiddetta Guerra al Terrorismo

  1. Introduzione
  2. La Storia Ufficiale: Le Twin Towers
  3. La Storia Ufficiale: Il Pentagono
  4. Che cosa effettivamente accadde
  5. L'Evidenza degli esplosivi nelle Twin Towers
  6. Le Twin Towers crollarono a comando?
  7. Gli esecutori

  1. La "Guerra al Terrorismo"
  2. Guerra per il petrolio
  3. La fine della Libertà
  4. Gli U.S.A: uno Stato Terrorista
  5. La Corruzione della Repubblica
  6. Domande sugli Eventi dell'11 Settembre
  7. Gli Americani verso la Dominazione del Mondo

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1. Introduzione

L'11 Settembre 2001, il 28° anniversario del colpo di stato militare diretto dalla CIA in Cile, terroristi (ma non terroristi arabi) presero il controllo di 4 aerei e (secondo la versione ufficiale) schiantarono due di loro contro le torri del World Trade Center, causandone l'incendio. Sempre in accordo con la versione ufficiale (scritta prima e pubblicata in fretta sui principali media immediatamente dopo gli eventi, insieme con le identità dei colpevoli) le fiamme causarono successivamente lo scioglimento delle strutture in acciaio portando al collasso delle torri.

Ma, come sarà detto più avanti, le Twin Towers non collassarono per gli impatti degli aerei e per gli incendi. La spiegazione più probabile è che esplosivi fossero collocati nei supporti strutturali a vari livelli nelle torri, esplosivi che furono fatti, rispettivamente, esplodere 56 e 104 minuti dopo l'impatto degli aerei, facendo crollare le torri con la modalità dell’implosione controllata, e uccidendo alcune migliaia di cittadini Americani e non.

Le Twin Towers erano state progettate per sopravvivere all'impatto di un Boeing 707, che come peso, altezza e velocità è simile al Boeing 767 (il tipo di jet che ha colpito la Torre Sud). Sarebbe stato già sorprendente che una delle torri crollasse. Che tutte e due crollassero, rapidamente, ordinatamente e simmetricamente (senza cadere sulle vicine costruzioni del distretto finanziario di Manhattan), e che crollassero completamente in immense nuvole di polvere, frammenti e cenere, senza che nulla delle enormi colonne in acciaio rimanesse in piedi e questo solamente come risultato dell'impatto degli aerei e delle conseguenti fiamme, è incredibile, nonostante quello che sostengono i cosiddetti "esperti".

Grazie all'astuzia di alcuni Americani, che ritennero improbabile la versione del governo USA, la storia ufficiale ha cominciato rapidamente a vacillare. La grossa bugia è stata rivelata per quello che è (anche se non ha ancora raggiunto la maggior parte della popolazione).


In una precedente versione di questa pagina web (fino a metà Ottobre del 2001) veniva sostenuta, da una parte, la tesi che gli attacchi terroristici dell'11 Settembre fossero stati compiuti da dirottatori Arabi ma, dall’altra, che l'operazione fosse stata un affare interno (cioè, organizzato e diretto da “cosiddetti Americani”). C'erano sempre problemi con la teoria dei "dirottatori Arabi" ma, poichè solo chi era disposto a morire per la propria causa, si sarebbe deliberatamente ucciso con gli aerei contro le Torri Gemelle, sembrava che non ci fossero alternative. Con l'emergere di nuove prove, sembra adesso che si sia trattato di un affare interamente interno e i soli Arabi coinvolti erano quelli "sistemati" per prendersi la colpa. Difficile da credere, forse (in particolare per la costante ripetizione sui mass-media, nelle settimane successive all'evento del termine "attacco suicida"). Scioccante, sì. Ma questo è ciò che emerge se uno guarda all'evidenza e ci pensa su.

Fino al febbraio 2002, l'autore di questa pagina credeva a quella parte della storia ufficiale che asseriva che tutti e quattro gli aerei Boeing "dirottati" si schiantarono(due nelle Twin Towers, uno al Pentagono e uno in un campo in Pennsylvania). Nuova evidenza suggerisce che il solo aereo a schiantarsi fu quello in Pennsylvania.(Quello che accadde agli altri tre e ai loro passeggeri, lo diremo dopo). Alla luce di ciò, questa pagina web fu sottoposta a revisione nell'Aprile 2002. L'evidenza che è venuta alla luce da allora suggerisce che, come è comune nei colpi di stato, i generali risultavano coinvolti, ed è emersa la possibilità che le Twin Towers fossero già predisposte per la demolizione prima dell'11 Settembre. Per tale motivo questa pagina web fu rivista nell'Agosto 2002.

Le implicazioni di questa analisi sono disturbanti, ma ignorarle sarebbe un tentativo di negazione che finirebbe con il costituire una capitolazione di fronte al male. Sotto questo aspetto, chiunque abbia un qualche grado di moralità desidera conoscere la verità, comunque sgradita e indigeribile ai leader del paese. La lunga e cocciuta ignoranza da parte del popolo americano può determinare la schiavitù di interi popoli, successivamente alla morte e alla distruzione di gran lunga maggiore di quello conseguente alla II Guerra Mondiale.


2. La storia ufficiale: Le Twin Towers

La storia ufficiale è:

  1. La mattina dell’11 Settembre 4 aerei passeggeri furono dirottati in un’ora da 19 terroristi Arabi armati con taglierini.
  2. Alcuni terroristi presero il controllo dei Boeing e cambiarono rotta dirigendoli verso i bersagli a New York City e Washington D.C.
  3. Due Boeing furono deliberatamente fatti schiantare contro le Torri Gemelle, determinando un incendio all’interno che liquefece le strutture di supporto in acciaio, e determinando alla fine il completo collasso delle costruzioni.
  4. Un terzo Boeing fu fatto schiantare deliberatamente contro il Pentagono.
  5. I passeggeri del quarto aereo sopraffecero i dirottatori e causarono lo schianto a terra dell’aereo in Pennsylvania.
  6. Tutto questo era un attacco contro l’America che fu organizzato e diretto da Usama bin Laden come capo di Al-Qa'idah, un organizzazione terroristica internazionale composta principalmente da Arabi.

E tutto questo avrebbe richiesto ulteriori spiegazioni, ma la storia ufficiale non dice nient’altro. Da noi ci si attende che crediamo a tutto questo senza porci domande.

Una intera nazione (e il mondo) sotto shock accettarono questa versione in quanto offriva una certa spiegazione dei fatti. Perfino coloro che pensavano che questa spiegazione era difficile da credere erano inclini ad accettarla perché per l’11 Settembre non sembravano esserci altre spiegazioni e il Presidente dell’USA e tutti i mass media dicevano al mondo che questo era quello che era successo.

Ma la storia ufficiale non resiste ad un esame critico perché è piena di “buchi”. E non è solo piena di buchi, è una deliberata bugia, disegnata per ingannare il popolo Americano e il resto del mondo.

Secondo la storia ufficiale, i 4 aerei di linea furono dirottati da 19 terroristi arabi. E’ sicuramente possibile trovare Arabi disposti a morire per la loro causa (libertà dei loro popoli dall’interferenza e dominazione americana e dalla brutale aggressione di Israele), sebbene trovarne 19 per una sola missione sia difficile ma dove trovare Arabi che sappiano anche pilotare Boeing 757 e Boeing 767? (Nessuno dei supposti dirottatori Arabi aveva mai lavorato come pilota professionista). Erano necessari almeno quattro piloti altamente preparati. I supposti piloti dirottatori, Mohammed Atta, Marwanal Al-Shehhi e Hani Hanjour avevano ricevuto istruzioni di volo ma erano considerati dai loro istruttori come incompetenti a pilotare perfino piccoli aerei a monomotore.

Marcel Bernard, il capo degli istruttori di volo, ha affermato che l’uomo chiamato Hani Hanjour prese il volo in un Cessna 172 dall’aeroporto per tre volte iniziando dalla seconda settimana di Agosto e sperava di noleggiare un aereo…. Gli istruttori della scuola asserirono che Bernard dopo i tre voli non era ancora capace di pilotare un aereo da solo...The Prince George's Journal (Maryland), 2001-09-18, come visibile in Operation 911: NO SUICIDE PILOTS

La storia ufficiale si aspetta che noi crediamo che questi 19 supposti dirottatori (che agirono con coordinazione e precisione militare) sopraffecero gli attendenti al volo (con nient’altro che taglierini e comandi urlati), li spinsero a forza dentro la cabina (ma gli otto piloti ufficiali erano tutti assorbiti dalla contemplazione delle nuvole?), sopraffecero i piloti (apparentemente nessuno di loro, alcuni ex-militari, offrirono una qualche resistenza ai dirottatori armati soltanto con taglierini), presero il comando degli aerei, avendo acquisito le necessarie capacità di volo con i corsi e i manuali di volo, volarono in modo esperto verso i loro bersagli (buoni navigatori, questi Arabi; che volarono con le capacità di un ben addestrato pilota militare nel caso del jet che si suppone aver urtato il Pentagono), non incontrarono assolutamente alcuna opposizione da parte delle autorità americane (compreso la U.S. Air Force), responsabili della salvaguardia dello spazio aereo (nonostante che il jet che avrebbe colpito il Pentagono volò nei cieli per circa un’ora dopo l’impatto del primo aereo), urtarono i bersagli e si uccisero. Sicuro. E i maiali possono volare. Chi crede a questa storia (dopo averci riflettuto) non ha molto fra gli orecchi.


Chiaramente le torri non collassarono soltanto a causa dell’impatto degli aerei, in quanto rimasero in piedi da 45 a 90 minuti dopo l’impatto. La spiegazione ufficiale, riportata pari pari dai mass media, dice che le torri collassarono in quanto l’incendio del carburante del jet causò la fusione delle strutture di supporto in acciaio. Esaminiamo questa ipotesi.

Molto (forse nel caso del secondo impatto quasi i 2/3) del carburante del jet si consumò immediatamente nelle palle di fuoco che si sprigionarono quando gli aerei colpirono le torri. Inoltre in accordo ad un investigatore del FEMA (Jonathan Barnett), la maggior parte del carburante che riuscì ad entrare nelle torri si consumò nel giro di 10 minuti.

Dalle Torri gemelle uscì molto fumo nero ma c’era poco fuoco visibile. Ma per fondere l’acciaio si ha necessità di alte temperature come si possono ottenere ad esempio con la torcia ad ossiacetilene. Tali condizioni non si determinano con il carburante del jet che brucia in aria (e in particolare in ambienti chiusi, dove c’è molto fumo e poco ossigeno disponibile). E se le colonne di acciaio si fossero fuse avrebbero prodotto un collasso implosivo come si è verificato? Se le colonne si fossero fuse è improbabile che la risultante debolezza strutturale sarebbe stata completamente simmetrica (come invece avviene quando una costruzione collassa su stessa in una demolizione controllata). In un collasso non controllato le strutture sarebbero crollate giù spargendosi in una vasta area (causando danni importanti alle costruzioni vicine e ai loro occupanti). Questo non è accaduto. Queste considerazioni(e altre che diremo dopo) mostrano che la possibilità che le migliaia di litri di carburante incendiato abbiano determinato un calore infernale e causato la fusione dell’acciaio è un fatto estremamente dubbio e non spiega il collasso delle torri.



Click for enlargement L’esame dei tempi degli eventi dell’11 Settembre fornisce un’ulteriore prova che il fuoco non causò il crollo delle torri. La Torre a Nord fu colpita per prima alle 8:45. L’aereo (o qualche oggetto, non necessariamente il grosso jet passeggeri) urtò direttamente la torre, nel centro, e una forte esplosione immediatamente seguì l’impatto. Dopo alle 9:03la Torre a Sud fu colpita, ma chi stava controllando l’aereo non determinò un urto diretto, ma piuttosto l’aereo colpì la torre verso un angolo e ad angolo acuto, e, in paragone all’altro, poco carburante entrò nella costruzione, consumandosi in una palla di fuoco.


Poiché l’aereo e il suo carburante proseguono in una comune traiettoria, questa nella torre Sud avvenne attraverso un angolo. Poichè le strutture in acciaio che portavano la maggior parte del carico erano localizzate nel centro della torre, e poichè le parti metalliche dell’aereo non urtarono tali colonne d’acciaio, centrali e portanti, si può affermare che la torre Sud rimase in gran parte non danneggiata dall’impatto.


Così né l’urto dell’aereo né l’incendio del carburante danneggiarono sufficientemente la Torre Sud da determinarne il crollo, che pertanto avvenne per altre cause.

Il fuoco nella Torre Sud era meno intenso rispetto alla Torre Nord. Ma la Torre Sud collassò prima, alle 9:59, 56 minuti dopo l’impatto, mentre la Torre Nord collassò alle 10:29, 1 ora e 44 minuti dopo l’impatto. Se il fuoco fosse stata la causa del crollo allora la Torre Nord, con il fuoco più intenso, sarebbe dovuta collassare prima. O, messo in un altro modo, se il fuoco è la causa del crollo, allora la Torre Sud, colpita dopo la Torre Nord, e soggetta ad un fuoco meno intenso, avrebbe dovuto collassare dopo (non prima) della Torre Nord.

L’errore..
... Esporre il complotto con l’uso di bombe al WTC ...
Nota: Questa pagina ipotizza che uno dei dirottatori pilotasse l’aereo, ma le ipotesi rimangono valide anche se l’aereo fosse stato controllato in modo remoto (vedi avanti).


Una dimostrazione convincente (con numerose web reference) che le Twin Towers non collassarono a causa delle fiamme è stata fornita da J. McMichael:

Usare carburante per sciogliere l’acciaio è una scoperta sbalorditiva, veramente..Gli operai della siderurgia perdono tempo con le torce di acetilene, con le bombole di ossigeno, con le fornaci elettriche e altri elaborati congegni, mentre invece questi brillanti terroristi che cosa fanno? Usano carburante da jet, che costa circa 80 cent a gallone.

... Il calore non appena viene condotto alle parti più fredde dell’acciaio, raffredda la parte che tu stai cercando di scaldare...Devo credere che l’incendio divampò a lungo, tanto da far raggiungere all’acciaio la temperatura di fusione (1538°C, non 800°C come riportato)? O che il carico di combustibile di un jet è bruciato costantemente fino a riscaldare al punto di fusione 200.000 tonnellate di acciaio (quantità di acciaio contenuta in una Torre)?... I Musulmani sospendono le leggi della fisica! Parte I

Tutte le opinioni dei cosiddetti esperti che cercano di spiegare il collasso delle Twin Towers come conseguenza degli impatti degli aerei e dei successivi incendi sono congetture (a causa della distruzione della prova) per cercare di offrire delle ragioni (insufficienti) alla storia ufficiale. Per alcuni esempi sull’ignoranza di alcuni esperti e sulla mancanza di consenso relativamente alle "spiegazioni", vedi Eric Hufschmid nell’articolo Quando nessuno sa niente, tutti sono esperti.


Il "rapporto ufficiale" sul collasso delle Torri Gemelle venne presentato circa a metà del 2002 da un gruppo che aveva condotto l’"inchiesta" sotto la direzione del FEMA. Qusto rapporto può convincere coloro che credono a quello che leggono ma non è convincente per chi legge in modo critico. Il Capitolo 2 di questo rapporto, con le relative obiezioni, è consultabile a Il rapporto WTC: WTC 1 e WTC 2:

... è ben noto che la massima temperatura che può essere raggiunta dalla combustione di un idrocarburo non-stechiometrico (come nel caso degli idrocarburi del combustibile degli aerei che bruciano nell’aria) è 825 gradi Centigradi (1520 gradi Fahrenheit). ... [Gli] incendi del WTC erano pieni di carburante (come evidenziato dal denso fumo nero) e così non si è mai avvvicinato al limite di 825 gradi.


La storia ufficiale dice che le torri collassarono perché (a) il solo collegamento fra il muro perimetrale esterno e la struttura centrale era rappresentato da travature reticolari deboli e di scarso peso, (b) l’impatto dell’aereo indebolì queste travature e il calore del fuoco le deformò finchè (c) le travature stesse cedettero e (d) gli impiantiti persero il loro supporto cadendo su quelli inferiori determinando così lo schiacciamento di tutti i piani.

Che questa "teoria del trave" è falsa è stato dimostrato in La Demolizione del World Trade Center .

Prima di tutto, vi doveva essere uno stretto collegamento tra il muro perimetrale e la struttura centrale di modo che il carico del vento fosse trasmesso alla struttura centrale. Se la forza del vento non fosse trasmessa, la struttura perimetrale con il vento forte si muoverebbe molto mentre quella centrale rimarrebbe praticamente ferma il che causerebbe scollamento degli impiantiti, ma questo non è mai accaduto. E allora dovevano esserci delle robuste travi d’acciaio che collegavano le struttere perimetrali con le centrali e non solo delle semplici travi. Queste travi non possono, in conseguenza dell’impatto o delle fiamme, aver determinato un indebolimento catastrofico di tutta la struttura.

In secondo luogo, credere che vi erano solo travi di scarsa importanza porta a calcolare la quantità di acciaio a 2/3 di quella che si dice essere stata impiegata nella costruzione (rimarrebbero cioè fuori 32.000 tonnellate di acciaio). Così anche questa supposizione è falsa. Quelle 32.000 tonnellate sono quelle impiegate nella costruzione delle travi d’acciaio che collegavano i muri perimetrali con la struttura centrale.

In terzo luogo, esiste la prova fotografica di queste strutture orizzontali.

La teoria delle travi è una fabbricazione che è stata diffusa per dare un aspetto plausibile alla storia ufficiale su come sono collassate le Torri Gemelle.P>


Una altro problema con la storia ufficiale è il modo con cui le torri sono collassate e cioè in modo uniforme, simmetrico e senza interruzioni.

Se l’incendio avesse fuso le strutture degli impiantiti, il collasso sarebbe iniziato dal 60° piano in giù, i piani superiori sarebbero rimasti sospesi in aria, sorretti solo dalle strutture centrali. Questa situazioone sarebbe divenuta presto instabile e i 30 piani superiori sarebbero crollati... come mai allora i piani superiori sono scomparsi, invece di crollare a terra come un blocco di migliaia di tonnellate di cemento e acciaio?...

Quandi i vari piani sono caduti, sarebbero dovute rimanere in piedi le colonne di acciaio centrali come pilastri alti ¾ di miglio (dal terreno all’incendio, almeno), denudati e senza supporto, e quindi essi sarebbero dovuti cadere intatti o in sezioni sul terreno circostante, coinvolgendo le costruzioini vicine decine di metri dal WTC, come alberi giganti che cadono nella foresta. Ma io non ho visto una sola foto di queste colonne che si ergevano, o che cadevano o che giacevano sul terreno. Né ho sentito di danni causati dalla loro caduta. I Mussulmani sospendono le leggi della fisica! Parte I

Quale che sia stato il danno, gli incendi non sono stati uniformemente distribuiti (specie nel caso della Torre sud, colpita dall’aereo solo in un angolo della costruzione). Se il collasso fosse dovuto agli incendi, esso sarebbe stato allora irregolare, con parti delle Twin Towers che rimanevano intatte e collegate mentre altre cadevano. Ma entrambe le torri sono collassate in modo completo e simmetrico, con i piani che si schiacciavano uno sull’altro, esattamente come si vede nelle demolizioni controllate di alte costruzioni.


E’ interessante notare che

la società appaltatrice i cui uomini furono per primi sulla scena del collasso del WTC per portare via le macerie è la stessa società che demolì e portò via lo scheletro dell’edificio distrutto da ordigni di Oklahoma City. Il nome della società è Controlled Demolition (Demolizione controllata)!The Blockbuster


3. La Storia Ufficiale: Il Pentagono

Secondo la storia ufficiale, come scritta nel New York Times (International Herald Tribune, 2001-10-17, p.8), il Boeing 757, AA Flight 77, che colpì il Pentagono eseguì una manovra di discesa a 270° per 7000 piedi a 500 mph sopra Washington. Si avvicinò al Pentagono su una traiettoria orizzontale (così da determinare maggior danno all’edificio), così in basso da tosare le linee elettriche della strada (ma in modo da infilarsi tra due pali distanti tra loro meno dell’apertura alare di un Boeing 757).

Ci hanno detto (e, naturalmente, si aspettano che noi ci crediamo che questa manovra venne eseguita da un pilota Arabo, Hani Hanjour, che nell’Agosto 2001 venne giudicato dal capo degli istruttori di volo come uno che non aveva raggiunto le competenze necessarie a pilotare neppure un Cessna 172. (C’è qualcosa di poco credibile a questo proposito?)

Al contrario di tutta l’attenzione data sul collasso delle Twin Towers, l’attacco al Pentagono ha ricevuto poca attenzione fino al Febbraio 2002 quando un sito francese ha riprodotto le immagini ottenute dai siti web delle Forze Armate Statunitensi:

http://www.asile.org/citoyens/numero13/pentagone/erreurs_en.htm

Queste immagini hanno fatto sorgere dubbi sul fatto che un aereo di linea Boeing 757 abbia colpito il Pentagono. Per esempio, c’è una foto del luogo dello schianto (subito dopo l’impatto, in quanto è ancora visibile l’incendio). Riesci a vedere qualche resto delle circa 100 tonnellate di metallo (compreso motori, ali e coda) Can you see any remains of the approximately 100 tons of metal (including engines, wings and tail section) che compongono un Boeing 757?

Individua il Boeing 757 in questa figura

Ed ecco una cosa simpatica (a destra). Che cosa è accaduto alle ali del Boeing? Presumibilmente le ali (con i motori) si saranno staccate al momento dell’impatto contro le sezioni della costruzione che sono rimaste in piedi(cioè a sinistra e a destra dell’apertura), determinando la formazione di molti frammenti sparpagliati sul terreno di fronte al Pentagono. Si vede qualche resto delle ali nella figura sopra (o in qualche altra foto del sito francese)? E i motori?

No? Curioso ... Potrebbe essere allora che nessun Boeing 757 colpì il Pentagono?

Da notare che il sito francese non dice che nessun aereo colpì il Pentagono. Ad uno verrebbe di pensare che il danno sia stato causato da un ordigno, o che nessun aereo colpì il Pentagono, ma una attenta ispezione ci mostrerà che il sito ci suggerisce solo che il danno non fu causato da un Boeing 757. Che cosa, allora, causò il danno?

L’immagine sotto a sinistra è il punto dell’impatto prima che la parete esterna "crollasse" (clicca per ingrandire). La figura sulla destra è un immagine vicina al luogo dell’impatto.


Vedi l’enorme squarcio che si è prodotto quando il Boeing 757 (secondo quanto si dice), sfondandolo, scomparve dentro l’edificio (non lasciando traccia di se stesso)? ... No? ... Potrebbe questo significare che ciò che colpì il Pentagono era in realtà un missile? Un missile che penetrò attraverso la parete esterna lasciando solo una piccola apertura e che scomparve quando la parete "collassò" (appropiatamente) circa due ore dopo (Io immagino che essi pensarono che non dovevana lasciarla così perché sarebbe stato difficile che tutti potessero credere che un Boeing 757 fosse passato attraverso una apertura larga 2-3 metri).


Un’altra domanda: A bordo dell’AA Flight 77 vi erano da 56 a 64 persone, tra passeggeri e equipaggio. Se si è schiantato dentro il Pentagono che cosa è accaduto dei loro corpi? E dei bagagli? Non è stata trovata alcuna traccia di entrambi. In ogni disastro aereo si ritrovano sempre corpi (spesso carbinizzati). Qualche resto dei passeggeri del volo AA Flight 77 è ritornato ai loro parenti per la sepoltura? No? Potrebbe essere che i passeggeri del volo AA Flight 77 non morirono durante l’attacco al Pentagono? Non morirono forse in qualche altro luogo, per esempio in Pennsylvania?


Un esame più dettagliato su che cosa colpì il Pentagono è disponibile a Il volo 77 dell’American Airlines .


Come anche la storia, pubblicata su Newsweek, etc., circa i coraggiosi passeggeri del volo UA Flight 93 che si ribellarono ai dirottatori, appare poco credibile e inventata da qualcuno esperto in guerra psicologica e nella scrittura di lavori per Hollywood e successivamente diffusa con l’aiuto di volenterosi mezzi d’informazione.

La storia ha attimi di terrore finale nelle ultime parole 'riportate' (ma non udite da noi) di morte imminente di una assistente di volo. "Mio Dio, Mio Dio, vedo costruzioni....acqua!"

Si possono ritrovare in libreria numerosi racconti pieni di dialoghi con "Mio Dio.. Mio Dio ...", ma nel reale mondo delle assistenti di volo ci sono le persone, non le bionde dei cartoon. Esse CONOSCONO che New York dall’aereo appare proprio in quel modo…

L’assistente avrebbe dovuto dire qualcosa di più credibile come: "Gesù Cristo! Stiamo per urtare Manhattan."

E invece no. "Vedo costruzioni...." (...e, aspetta un attimo...) ..pausa.. "...acqua." Quella pausa ti torna? Non a me. L’intera cosa mi appare come un maldestro sforzo per farci credere certe cose.Racconti assurdi

E’ comunque possibile che vi sia una qualche verità riguardo i passeggeri che chiamarono con i loro telefoni cellulari (ad essi fu detto di chiamare così da fornire sostegno alla storia ufficiale che sarebbe stata rilasciata poco dopo; vedi sotto alla Sezione 5) ma non riguardo quella di Mark Bingham, che chiamò la madre, dicendole "Ciao mamma, sono Mark Bingham." Nota inoltre che in nessuna delle presunte telefonate vi è una qualche menzione riguardo i dirottatori: nessuno dice "Degli Arabi hanno dirottato l’aereo". Perchè? Perché non c’erano dirottatori Arabi.

Per la verità non ci sono prove, se non aneddotica, che qualcuno dei passeggeri abbia fatto qualche chiamata telefonica. Riguardo l’opinione che la supposta telefonata di Barbara Olson (sul volo AA 77) a suo marito (Ted Olson, the US Solicitor General) sia stata inventata, come le altre, vedi La madre di tuttre le bugie sull’11/9 di Joe Vialls.


4. Che cosa effettivamente accadde

Nell’Ottobre 2001 comparvero su Internet due articoli che fornivano versioni di ciò che realmente accadde.
Uno, di Carol Valentine, era intitolato "Operazione 911: NESSUN PILOTA SUICIDA", e poneva l’attenzione sulla possibilità che un grosso aereo jet potesse essere guidato in modo remoto. Che questa tecnologia esista è di pubbilca conoscenza. Fu sviluppata da Northrop Grumman per essere impiegata nel Global Hawk, un jet militare americano automatico con l’apertura alare di un Boeing 737. (Per ulteriori dettagli sul Global Hawk vedi Operazione 911: NESSUN PILOTA SUICIDA.) Poiché è possibile controllare in modo remoto un Boeing 757 o 767, non potrebbe essere che gli aerei che urtarono le Twin Towers e il Pentagono siano stati controllati in questa maniera? In questo caso non ci sarebbe più necessità di mantenere l’improbabile ipotesi che i 4 aerei fossero simultaneamente dirottati da 19 terroristi Arabi.

L’altro articolo che discute la possibilità di un controllo remoto del Boeing è "Colpo eccezionale: L’aereo che ha attaccato il World Trade Center è stato dirottato elettronicamente" di Joe Vialls.

Negli anni settanta ... due multinazionali Americane collaboravano con il DARPA (Defense Advanced Projects Agency) su un progetto che aveva lo scopo di facilitare il recupero remoto di aerei dirottati. [Questa tecnologia] ... permetteva a controllori di volo specializzati ... di riprendere l’assoluto controllo di un sistema di volo computerizzato [di un aereo dirottato] con strumenti di controllo remoti. Da questo momento in poi, senza possibilità di interferenza da parte dei dirottatori o dei piloti, l’aereo dirottato poteva essere recuperato e guidato ad atterrare automaticamente in un aeroporto prescelto, in modo facile come si può guidare un modellino di aereo radio-comandato. ... [Questo] è stato il sistema usato per il controllo da terra dei quattro aerei impiegati negli attacchi su New York e Washington l’11 Settembre 2001. Joe Vialls: Home Run: Electronically Hijacking the World Trade Center Attack Aircraft

Ma c’è un piccolo problema con questa ipotesi. Sebbene esista la tecnologia capace di rendere possibile il controllo remoto di un jet di linea Boeing, e che questa potesse essere stata installata (se non già presente in modo standard) sui quattro Boeing, la conduzione dell’operazione, avvenuta in tempi ristretti, non appare semplice e avrebbe richiesto un discreto numero di persone a conoscenza degli avvenimenti (più persone coinvolte, maggiore probabilità di errori o di fuga di notizie). Non solo sarebbe stato necessario che personale delle United Airlines e American Airlines fosse a conoscenza dei piani di volo, ma anche che quattro differenti gruppi di controllori remoti fossero in opera, uno per ogni aereo dirittato.

Se si considerano i rischi di una operazione nella quale avrebbero perso la vita migliaia di cittadini americani, si capisce anche come non era ammissibile alcuna possibilità di errore. Quello che era necessario era l’attuazione di un piano infallibile, mentre il controllo remoto di quattro aerei apriva una scenario con troppe possibilità che qualcosa andasse storto.


Il piano vero che è stato organizzato è sorprendentemente semplice quando pienamente capito, ed esso fu portato a termine quasi (ma non completamente) senza intoppi. Esso fu rivelato a Carol Valentine da un informatore (come raccontato in 9-11: The Flight of the Bumble Planes).

In sintesi, un complotto fu organizzato, non dagli Arabi, ma da “cosiddetti” Americani (agenti dei servizi segreti e della sicurezza nazionale, quali la CIA, e personaggi di alto livello delle Forze Aeree e dell’Amministrazione Americana), forse con il coinvolgimento di Israele, allo scopo di:

  1. prendere il controllo di quattro aerei di linea
  2. attaccare le Twin Towers e il Pentagono, determinando un pesante numero di perdite
  3. far credere che gli aerei erano stati usati per compiere gli attacchi
  4. eliminare i passeggeri, non coinvolti nelle operazioni, se non come inconsapevoli testimoni
  5. far ricadere la responsabilità degli attacchi su "terroristi Arabi" e usare tutto questo come pretesto per lanciare una campagna militare contro i "nemici dell’America" in Medio oriente e in Asia, con lo scopo reale di controllare il loro petrolio e le loro riserve minerarie.

Questo complotto naturalmente non è stato progettato in un giorno. Nel Settembte 2002, un rapporto del Congresso

citava non meno di 12 esempi di informazione dei servizi segreti sul possibile impiego di aerei di linea come armi, esempi che spaziavano dal 1994 all’Agosto del 2001, quando giunse la voce di un complotto di Osama bin Laden teso a impiegare un aereo contro l’Ambasciata Americana a Nairobi, Kenia. L’America aveva avuto 12 avvertimenti di attacchi aerei

Durante gli ultimi anni 90, le agenzie di sicurezza americane erano consapevoli delle intenzioni di certi terroristi stranieri tese a dirottare aerei e a farli schiantare contro edifici significativi (naturalmente le Twin Towers sarebbero dovute venire a mente per prime). E tali agenzie potrebbe aver reclutato tali presunti terroristi. In ogni caso, esse li aiutarono a lungo (in modo nascosto, naturalmente), fornendo denaro (tramite i Servizi ISI Pakistani), visti americani, iscrizione a scuole di volo americane e utili suggerimenti. Il piano non era quello di permettere a questi presunti terroristi di fare il lavoro ma piuttosto di utilizzarli come "utili idioti" da incolpare con facilità (così come Timothy McVeigh fu l’"utile idiota" accusato per la bomba di Oklahoma City.). Si è trattato di una operazione di gran lunga più elaborata di quanto i presunti dirottatori avrebbero potuto mettere in atto; un’operazione che richiedeva un equipaggiamento di cui non erano in possesso e la possibilità di precedenti accessi alle Twin Towers che a loro non erano possibili.

Ciò che accadde l’11 Settembre è con molta probabilità qualcosa di simile a questo (con alcune possibili varianti, come sottolineato più avanti):

  1. Tre aerei erano stati preparati da personale militare americano (probabilmente il NORAD), aerei capaci di essere controllati in modo remoto, con nessuno a bordo.

    • Un jet militare caricato con esplosivo o con missili o con entrambi.
    • Un caccia F-16 armato con un missile.
    • Un Boeing 767, “truccato” in modo da apparire come un jet delle United Airlines (chiamiamo questo"Pseudo Volo 175").

    Nella teoria alternativa, l’F-16 può essere rimpiazzato da un missile cruise AGM-86C sparato da un B-52 e fatto volare verso il suo bersaglio sotto guida GPS e capace all’impatto di generare calore ad oltre 2000°C.

  2. La mattina dell’11 settembre, Mohammad Atta e altri Arabi salgono a bordo degli aerei dell’American Airlines e dell’United Airlines seguendo le istruzioni di uomini della CIA o dell’FBI. Atta e gli altri, alcuni di loro registrati dalle telecamere di sicurezza dell’aeroporto, verranno più tardi indicati come "i dirottatori".

  3. I quattro aerei di linea civili decollano:

    • AA Flight 11, un Boeing 767, decolla dall’Aeroporto Logan, Boston, alle 7:59, diretto a Los Angeles, con un numero di passeggeri compreso tra 76 e 81 (circa il 39% della sua capacità) e 11 membri dell’equipaggio. (Questo è l’aereo che, secondo la storia ufficiale, urta la Torre Nord).
    • AA Flight 77, un Boeing 757, parte dall’aeroporto di Dulles, nel Nord della Virginia, alle 8:10, diretto a Los Angeles, con un numero di passeggeri tra 50 e 58 (circa il 27% della sua capacità) e 6 membri d’equipaggio. (Questo è l’aereo che è ritenuto aver colpito il Pentagono).
    • UA Flight 175, un Boeing 767, decolla dall’Aeroporto Logan, Boston, alle 8:13, diretto a Los Angeles con 47-56 passeggeri (circa il 26% della sua capacità) e 9 membri d’equipaggio. (Questo è l’aereo che si ritiene aver urtato la Torre Sud).
    • UA Flight 93, un Boeing 757, con decollo previsto dall’aeroporto Newark Airport alle 8:01 per San Francisco, è in ritardo e decolla alle 8:41, con un numero di passeggeri compreso tra 26 e 38 (circa il 16% della sua capacità) e 7 membri d’equipaggio (Questo è l’aereo che si schiantava in Pennsylvania.)

  4. Lo Pseudo Volo 175 decolla dalla sua base militare, sotto controllo remoto, e viaggia fino ad intercettare la rotta dell’UA Flight 175. Gli operatori radar che seguono la traccia dell’UA Flight 175 vedono comparire due punti.

  5. Una mezz’ora dopo la partenza, i piloti dei 4 aerei civili sono informati via radio che gli Stati Uniti sono sotto attacco e vengono invitati a chiudere i loro trasmettitori e ad atterrare in una base militare in qualche Stato del Nord-Est.

  6. I piloti obbediscono e cambiano la rotta secondo le direttive ricevute.

  7. Lo Pseudo Volo 175 cambia rotta e si dirige verso New York. Gli operatori radar si convincono che l’UA Flight 175 stia ora volando verso Manhattan.

  8. I passeggeri sul volo UA Flight 93 sono portati a credere di essere stati dirottati, e vengono invitati ad usare i loro cellulari per avvertire i famigliari (costruendo così quella falsa prova che sarà usata per sostenere la versione ufficiale).

  9. I jet militari decollano sotto controllo remoto e (forse, dopo aver intercettato la rotta dell’AA Flight 11 per confondere gli operatori radar) si avvicinano alla Torre Nord alle 8:45, sparano missili verso la Torre, per poi schiantarsi contro di essa, facendo detonare gli esplosivi in precedenza posti nell’edificio. (George W. Bush osserva l’impatto sulla televisione a circuito chiuso mentre si trova alla Scuola in Florida.)

  10. Lo Pseudo Volo 175 si avvicina a Manhattan sotto controllo remoto e si schianta nella Torre Sud alla 9:30. I suoi controllori, non abituati a guidare in modo remoto aerei di 100 tonnellate come il Boeing 767, sbagliano quasi il bersaglio, riuscendo comunque a colpire la Torre d’angolo. La maggior parte del carburante dell’aereo passa attraverso l’angolo dell’edificio ed esplode in una palla di fuoco al di fuori dello stesso. (L’avvicinarsi del Boeing 767, l’impatto e la palla di fuoco vengono ripresi da molte telecamere.)

  11. George W. Bush annuncia alla nazione di aver fatto alcune telefonate e quindi va a nascondersi per otto ore. Egli non è capace di organizzare un’azione difensiva, ad esempio ordinando ai jet delle Forze Aeree Americane posti nelle basi vicino a Washington di decollare per andare ad intercettare gli altri due aerei (creduti dirottati) ancora in volo. Nessun altro ufficiale delle Forze Aeree ordinò ai caccia di intercettare gli aerei. Intercettatori sono finalmente in volo un’ora dopo che il primo aereo commerciale aveva abbandonato la propria rotta e 45 minuti dopo l’impatto contro la Torre Nord.

  12. Il caccia F-16 (vedi 1. sopra), sotto controllo remoto, vola ad alta velocità verso Washington (forse dopo aver attraversato la rotta dell’AA Flight 77), discende quasi al suolo, mettendosi in orizzontale verso il Pentagono, spara un missile che produce una grande esplosione sulla parete esterna del Pentagono, quindi si schianta nella costruzione (alle 9:38), e il suo motore penetra parecchi anelli all’interno del Pentagono.

    Nella teoria alternativa il Pentagono viene colpito da un missile cruise AGM-86C.

    Esso attraversò parecchi anelli del Pentagono, creando in ciascuna parete che attraversava un buco progressivamente più grande. ….Quando attraversò il primo anello del Pentagono, l’oggetto sprigionò un incendio improvviso e gigantesco. Chi c’era dietro gli attacchi dell’11 Settembre?

  13. Nel frattempo (all’incirca fra le 9:15 e le 9:45) tutti gli aerei dell’American e dell’United Airlines era atterrati alla base militare verso cui erano stati diretti. I 199 (cifra fornita successivamente) passeggeri e gli equipaggi dei voli AA Flight 77, AA Flight 11 e UA Flight 175 vengono trasferiti sull’UA Flight 93, dove si uniscono agli altri 33 passeggeri e equipaggio, presenti sull’UA Flight 93, per un totale di 232 persone. Esplosivi vengono caricati a bordo dell’aereo.

  14. La Torre Sud collassa (alle 9:59) mediante una demolizione controllata, 56 minuti dopo l’impatto.

  15. Tra le 10:00 e le 10:15 l’UA Flight 93 decolla dalla base militare (o sotto controllo remoto o sotto il controllo di un pilota ignaro del suo destino) e vola verso Washington simulando un "attacco terroristico".

  16. La Torre Nord collassa (alle 10:29) sotto demolizione controllata, 1 ora e 44 minuti dopo l’impatto.

  17. Vengono fatti detonare gli esplosivi a bordo dell’UA Flight 93 o l’aereo è abbattuto da un missile sparato da un cacca F-16, sopra la Pennsylvania (alle 10:37, circa 2 ore dopo il suo decollo dall’Aeroporto di Newark).
    Membri della polizia di stato della Pennsylvania hanno affermato che i detriti dell’aereo erano stati rinvenuti fino a otto miglia lontano dal punto dello schianto in una comunità residenziale [Indian Lake] dove i giornali locali avevano riportato testimonianze di cittadini che avevano affermato di aver visto sia un secondo aereo nella zona [l’F-16] che detriti in fiamme che cadevano dal cielo. Reuters, 13 Settembre, come riportato in Domande preoccupanti in tempi preoccupanti

    Tutti i passeggeri e gli equipaggi dei quattro aerei "dirottati" compresi forse quei 34 (non nella lista) passeggeri (tra cui Mohammad Atta) che presero parte all’operazione, vengono in questo modo eliminati.

  18. La parete esterna del Pentagono, dove è avvenuto l’impatto, viene indotta al collasso (così da non rendere più visibile la piccola apertura nella parete causata dall’impatto dell’oggetto contro il Pentagono).

  19. Intorno a mezzogiorno, i media cominciano a far circolare la storia che questo "attacco terroristico" era stato organizzato da Usama bin Laden.

  20. Intorno alle 17 l’edificio noto come WTC 7 collassa in modo controllato.

  21. Ingannato dai media, il pubblico Americano, offeso e sotto shock, chiede vendetta contro gli organizzatori, che ritiene siano fondamentalisti Musulmani Arabi.

  22. George W. Bush annuncia la sua "Guerra al Terrorismo" e il Pentagono dà il via ai suoi già preparati piani di attacco all’Afghanistan (sotto l’egida degli interessi Americani per il petrolio).

Naturalmente, alcuni dettagli di questo resoconto potranno rivelarsi sbagliati, ma complessivamente esso appare come la più probabile spiegazione degli eventi dell’11 Settembre e (al contrario della storia ufficiale) è in accordo con tutte le evidenze e non sembra avere contraddizioni. Solo un’inchiesta indipendente e completa su ciò che accadde l’11 Settembre potrà rivelare la verità, ma l’amministrazione di Bush (impaurita delle conseguenze che deriverebbero da una opinione pubblica americana consapevole di ciò che è accaduto e di chi vi era dietro) ha fatto di tutto per impedire lo svolgimento dell’inchiesta.


La CIA ha sempre sostenuto di non aver mai assassinato un cittadino Americano sul suolo Americano. Se l’ostinazione di Eric Olson, nel cercare di scoprire ciò che realmente accadde al padre [Dr Frank Olson, uno scienziato dell’Esercito Americano], e le capacità investigative del pubblico ministero, Saracco, dimostreranno che si tratta di una bugia, questo rappresenterà l’inizio della fine dell’Agenzia.

THE OLSON FILE: Un segreto che potrebbe distruggere la CIA

Così, se si dimostrerà che la CIA è coinvolta nell’assassinio di circa 200 passeggeri (per lo più cittadini Americani) dei quattro aerei Boeing, che sono morti quando l’UA Flight 93 è esploso nei cieli della Pennsylvania, allora l’Agenzia avrà chiuso.


D’altra parte, i cospiratori comprarono “put option” (=opzioni di vendita di azioni) di compagnie le cui azioni sarebbero state influenzate negativamente dagli eventi, come le compagnie delle linee aeree di cui si pensava sarebbero stati dirottati gli aerei. La loro intenzione era di mettere a segno un colpo in Borsa, acquisendo il diritto a vendere le azioni di queste compagnie ad un prezzo che essi conoscevano essere molto più alto del prezzo che avrebbero avuto a mercato aperto (dopo l’attacco dell’11 Settembre i prezzi crollarono).

6-7 Settembre, 2001 4.744 “put option” (una speculazione di chi scommette che il mercato crollerà) sono acquisite sulle azioni dell’United Air Lines in confronto alle sole 296 “call option” (=opzioni di acquisto; speculazione che il mercato salirà). Questo rappresenta un drammatico e abnorme incremento nelle vendite di put option. Molte delle opzioni di vendita sulle United Air Lines sono state comprate attraverso la Deutschebank/AB Brown, un’impresa diretta fino al 1998 dall’attuale Direttore della CIA, A.B. "Buzzy" Krongard. I dettagli nascosti del Commercio Interno Criminale portano direttamente agli alti gradi della CIA

Nonostante un’inchiesta della SEC (Commissione di controllo sui titoli e la borsa), le identità di coloro che comprarono le “put option” non sono state ancora rivelate.


5. Prova della presenza di esplosivi nelle Torri Gemelle

Milioni di persone in tutto il mondo osservavano la situazione del WTC l’11 settembre 2001 sulla CNN, in modo incredulo. Viderono le grosse nuvole di fumo espandersi sopra Manhattan e videro le Torri collassare…in un modo curioso. Esse non rovinarono al suolo; ma collassarono, nella stessa maniera con cui abbiamo visto distruggere un edificio con il meotdo della demolizione controllata: l’edificio non collassa in modo disordinato e caotico, spargendo detriti su una vasta aera, ma collassa su se stesso. E questo è il modo con cui sono crollate le Torri Gemelle.

Che le torri fossero state demolite in modo controllato non sfuggì nell’immediato ad alcuni astuti osservatori:

From: "David Rostcheck" <davidr@davidr.ne.mediaone.net>
To: USAttacked@topica.com
Sent: Tuesday, September 11, 2001 3:12 PM
Subject: WTC bombing

Ok, si tratta di questo per me, o qualcun altro riconosce che non è stato l’impatto dell’aereo a far crollare il World Trade Center? Per me questa è la parte più spaventosa della mattina ...

Se tu guardi lo svolgimento dei fatti, noterai che è così:

- Un aereo urta la torre #1, provocando un foro in essa in alto. Quello che uno si apetta succeda è questo:

- La costruzione rimane in piedi. Una costruzione solida e rinforzata è *estremamente* forte. I terroristi spinsero una “grossa bomba” *dentro* l’edificio senza danno significativo. ...

- Il secondo aereo urta la seconda torre, più in basso e in modo più veloce. Esso determina un’apertura più ampia del precedente, sparge detriti al suolo sulla strada, ma la costruzione è chiaramente ancora in piedi e appare del tutto solido.

- La seconda costruzione inizia a bruciare verso l’alto dal punto dell’impatto.

- Circa mezz’ora dopo, il fuoco nella prima costruzione * si spenge *. Esce ancora fumo denso e nero ma non vi sono fiamme……

- Il fuoco della seconda costruzione cessa.

- Allora, più tardi, la seconda costruzione improvvisamente si sbriciola in polvere, in un’onda omogenea che corre dall’apice della torre (sopra la parte bruciata) giù attraverso tutti i piani ad una velocità uniforme. I detriti cadono principalmente all’interno. Lo sbriciolamento inizia dall’alto (sopra il danno). E muove in modo uniforme. Tutte le strutture architettoniche vengono distrutte in modo omogeneo, così da non far rimanere alcun scheletro dell’edificio. Il danno è uniforme, simmetrico e totale.

In sintesi, sembra una demolizione controllata perchè lo è stata.

- La prima torre collassa in una simile onda demolitiva.

Non c’è alcun dubbio che gli aerei colpirono le torri e provocarono molto danno. Ma osservando i filmati quelle costruzioni furono *demolite*. Per demolire una costruzione, non si ha bisogno di molto esplosivo, ma di esplosivo piazzato in particolari zone (in diretto contatto con elementi strutturali), fatto esplodere in una sequenza temporale ordinata. ...

davidr (Il testo completo del messaggio è qui.)

Questo messaggio venne postato su internet l’11 settembre, poche ore dopo il collasso delle Twin Towers. Già all’inizio, alcune persone non furono ingannate.


Inizialmente la teorie degli esplosivi soffriva del fatto che i media non avevano riportato testimonianze relative ai rumori delle detonazioni, che qualcuno aveva sentito prima del collasso del WTC. Ma successivamente le testimonianze sono venute alla superficie, e c’è ora disponibile un video che mostra che le esplosioni avvennero prima del collasso delle Twin Towers.

Alcuni videro esplosioni prima del collasso delle torri. Immagini televisive mostrano ciò che sembra essere una forte esplosione che occorreva al 47° piano del Salomon Brothers Building, conosciuto come WTC 7, prima del collasso della prima torre.

... Un testimone il cui ufficio è vicino al World Trade Center disse all’AFP che si trovava in piedi in mezzo ad una folla sulla Church Street, circa due complessi e mezzo dalla Torre Sud, quando vide "un numero di brevi fonti luminose che provenivano dall’interno dell’edificio, tra il 10° e il 15° piano." Egli vide circa sei di questi flash, accompagnati da "un rumore di scoppio" prima che la torre collassasse. Si ricorda che ciascuna torre aveva sei colonne centrali di supporto.

Uno dei primi pompieri della seconda torre, Louie Cacchioli, disse al People Weekly il 24 settembre: "Stavo portando i pompieri con l’ascensore al 24° piano per evacuare i lavoratori. Nell’ultimo viaggio una bomba esplose. Noi riteniamo che vi fossero bombe installate nell’edificio."

Kim White, un impiegato all’80° piano, riferì di aver udito un’esplosione. "All’improvviso l’edificio iniziò a tremare, poi a oscillare. Non capivamo cosa stava succedendo," ella disse al People. "Andammo tutti sulle scale e quindi cominciammo a scendere velocemente al 74° piano…e là ci fu un’altra esplosione." Testimonianze indicano la presenza di bombe al collasso del WTC

Un sito danese offre un video di 4 ore che contiene la prova visiva di ciò che accadde l’11 settembre, video che fu ignorato dai massmedia.

Immagini video del crollo delle torri furono confezionati in modo tale da impedire ai telespettatori di vedere l’"intero quadro" del collasso della torre. ... Durante la mia investigazione su 1000 ore di video ho trovato ben poche riprese da lunga distanza che mostrassero l’intera torre (dalla base all’apice). La maggior parte dei video-clip che abbiamo visto sull’11 settembre sarebbero edizioni costruite … in modo tale da non farci mai vedere le numerose "nuvole" provocate dall’esplosione delle bombe, che "fuoriuscivano dalle finestre" della facciate del WTC di gran lunga sotto il livello dello schianto degli aerei … Qualcuno nelle "sale di montaggio" non voleva mostrarci l’"intero quadro"!

Ma qualche cruciale prova visiva delle bombe riuscì a venir fuori! Nel mio video io mostrai 5 significative "nuvole" provenienti da bombe esplose all’interno delle torri del WTC. Queste "Nuvole prodotte da Bombe" erano localizzate circa 20-40 piani sotto il livello dello schianto ... Esse forniscono la piena evidenza di una distinta demolizione con esplosivi, esplosivi collocati molto sotto il livello dello schianto dell’aereo. Bombe all’interno del World Trade Center

E non furono deliberatamente demolite solo le Torri Gemelle ma anche una costruzione conosciuta come WTC7.

Non riportato dettagliatamente nella stampa monopolizzata, alcuni vigili del fuoco che sopravvissero al martedì nero, ammiserono che ci furono esplosioni negli edifici, in zone distanti da quelle dell’impatto degli aerei… Erano quelle esplosioni controllate in modo remoto per collassare le torri così come si fa nelle demolizioni di vecchi edifici? E ci sono buone ragioni per credere che le esplosioni all’interno dell’edificio abbiano causato il misterioso collasso del WTC7, nel pomeriggio di quello stesso martedì. Sherman H. Skolnick: La caduta della repubblica americana, parte 14


Click for enlargement and additional images Le Twin Towers collassarono in un modo molto strano, lasciando quasi niente, se si eccettuano frammenti di metallo della struttura esterna e una enorme quantità di polvere e cenere senza che le colonne centrali di acciaio dal 60° piano rimanessero in piedi o cadessero al suolo. Questo è molto strano. Osserviamo tutta quella polvere (clicca sull’immagine per un ingrandimento e per due ulteriori immagini delle nuvole di polvere). E’ come se qualche fascio disintegratore ad alta energia colpisca la torre, polverizzando ogni struttura in particelle minute di cenere e polvere.



Ma per spiegare l’accaduto non abbiamo la necessità di ricorrere a qualche forma di tecnologia "nera", perchè il loro collasso può essere spiegato con una demolizione controllata provocata da esplosivi. Infatti (come Christopher Bollyn per primo sottolineò nella sua Lettera Aperta) la prova di massive esplosioni venne registrata da un sismografo localizzato a 34 km dal WTC:

Una "ampia onda di breve durata" come una esplosione nucleare sotterranea appare sul sismografo.

Il sismografo che registrò questi dati è quello dell’Osservatorio Terrestre Lamont-Doherty dell’Università della Columbia. Una relazione venne pubblicata dall’Unione Geofisica Americana nella rivista Eos del 20 novembre, ma gli autori interpretarono in modo inesatto i dati. Essi infatti asserirono, e così scrissero, che i due segnali più grandi furono provocati dal collasso delle Torri Gemelle. Ma:

Durante il collasso, la maggior parte dell’energia dei detriti in caduta venne assorbita dalle torri e dalle strutture circostanti, e non causò un significativo scuotimento del terreno. Dr. Arthur Lerner-Lam, Direttore del Center for Hazards and Risk Research dell’università della Columbia, come riportato in Earth Institute News

Christopher Bollyn:
Prove sismiche
di esplosioni sotterranee
causanti il collasso del WTC
Se la maggior parte dell’energia dei detriti in caduta si è dissipata e non ha causato le principali oscillazioni del sismografo, qual’è allora la loro causa? Forse esplosioni nei livelli più bassi delle Twin Towers (livello –7), dove le colonne di sostegno in acciaio incontrano il substrato roccioso di Manhattan? O addirittura piccole esplosioni nucleari?

In questo modo, l’insieme di piccole e numerose quantità di esplosivo fatte detonare circa ogni 10 piani potrebbe spiegare una osservazione che la storia ufficiale non spiega: Perchè le colonne d’acciaio di dimensioni cospicue della parte inferiore dell’edificio non sono rimaste in piedi dopo il collasso? Se la storia ufficiale è vera, e cioè che il danno è stato causato dall’impatto e dal fuoco, che si sono verificati solo ai piani alti, e che i soffitti dei vari piani sono finiti con il crollare uno sull’altro, ci aspetteremmo che le grosse colonne d’acciaio nella struttura centrale, per dire quelle dal 20° o 30° piano in giù, rimangano in piedi ed è quello che non fecero. Invece questo è possibile se le basi delle colonne vengono distrutte da esplosioni a livello della loro base di appoggio. Con le loro basi distrutte e le colonne di supporto disarticolate dalle esplosioni avvenute a vari livelli nelle Twin Towers, allora sì che i piani superiori avrebbero perso il loro supporto e sarebbero collassati a terra in circa 10 secondi.

Un ulteriore prova dell’esplosivo deriva dall’analisi del video che mostra come è collassata la Torre Sud: Circa i 30 piani più alti si piegano in due su i rimanenti all’inizio del collasso. Se i piani si fossero “spiattellati” l’uno sopra l’altro, come dice la storia ufficiale, allora anche questi piani sarebbero dovuti cadere verticalmente. Ma se esplosivi posti nella regione dell’impatto avessero danneggiato le colonne di supporto, allora si capirebbe perché i piani alti si siano piegati da una parte (e probabilmente dalla parte dell’angolo danneggiato dall’aereo).

Gli esplosivi potrebbero essere stati rivestiti da materiale resistente al calore, cosicché se qualcuno di loro fosse venuto a contatto con le fiamme non sarebbe esploso. L’operazione richiedeva un rispetto preciso dei tempi e questo è possibile facendo detonare al tempo esatto ogni singolo esplosivo mediante un controllo remoto (segnale radio o microonde). In ogni caso se il fuoco avesse disabilitato le bombe nel punto dove gli aerei colpirono le torri, non avrebbe disattivato le bombe ai piani sottostanti. Non fili, non computerizzazioni, non orologeria sono necessarie: basta che ciascun esplosivo risponda a quell’unico segnale che lo fa esplodere.

Il tempo tnecessario ad un oggetto per cadere da una altezza h (nel vuoto) è dato dalla formula t = Öt(2h/g), dove g è l’accelerazione dovuta alla gravità. Così un oggetto che cade dall’estremità alta di una delle torri (dato h = 1306 piedi e g = 32.174 ft/sec2) impiegherebbe 9,01 secondi a cadere al suolo, se ignoriamo la resistenza dell’aria e qualche secondo in più se invece la consideriamo. Le Twin Towers collassarono in 10 - 15 secondi, cioè vicino ad una caduta libera. Dopo l’inizio del collasso i piani alti avrebbero dovuto frantumare tutte le strutture d’acciaio degli 85 ed oltre piani inferiori. Se questo avesse richiesto solo un secondo per piano, allora il collasso sarebbe dovuto avvenire in più di un minuto. Ma il materiale dei piani alti è corso attraverso gli inferiori ad una velocità di almeno 6 piani al secondo. E questo è possibile solo se tutte le strutture di supporto degli 85 e oltre piani inferiori fossero state eliminate prima dell’inizio del collasso. Siccome i piani inferiori non furono danneggiati dall’impatto degli aerei né dalle fiamme, la rimozione di tutto il supporto strutturale deve essere stato determinato da qualche altra causa, e la possibilità più ovvia è l’esplosivo. In questo modo la velocità del collasso (non molto di più del tempo di una caduta libera) è una convincente prova che le Twin Towers furono buttate giù con una demolizione controllata che ha richiesto l’uso di esplosivi (o qualche altra tecnica distruttiva).


Per una settimana dopo il collasso, c’erano aree sotto la superficie del suolo che rimasero intensamente calde.

I dati raccolti il 16 settembre 2001 mostravano un numero di zone calde nella regione dove il WTC collassò. L’analisi dei dati hanno indicato che le temperature erano superiori agli 800oF in queste “macchie” calde (qualcuna sopra i 1300oF). U. S. Geological Survey Report

Qual’era la fonte di questo calore? Potrebbe essere il calore residuo di esplosioni nucleari sotterranee?


E queste domande non riguardano solo le Twin Towers, perchè vi sono altre costruzioni al WTC che "collassarono".


Un modo per provare che le colonne di supporto in acciaio delle Twin Towers siano state danneggiate da esplosivo sarebbe stato quello di esaminare i loro frammenti per cercare quella prova che gli esperti chiamano "geminazione". Ma i detriti delle Torri Gemelle sono stati rimossi nel più breve tempo possibile e nessun esame investigativo dei frammenti venne permesso all’FBI o ad altre agenzie governative. Quasi tutte le 300.000 tonnellate di acciaio delle Twin Towers vennero vendute a ditte di New York ed esportate in luoghi come la Cina e la Corea, tanto rapidamente quanto fu il tempo necessario per caricare le navi, facendo così sparire la prova. Vedi La montagna dei detriti comincia a rimpicciolirsi, un articolo che dimostra che la Controlled Demolition Inc. (una società leader mondiale nella demolizione di alte costruzioni) era apparentemente smaniosa di eliminare e rimuovere i detriti nel più breve tempo possibile e presentò un piano dettagliato per svolgere le operazioni entro 11 giorni dal collasso delle Twin Towers, fatto che suggerisce che questa compagnia aveva dettagliate conoscenze delle Torri e dell’intero complesso WTC prima dell’11 settembre.


Si potrebbe obiettare che al WTC erano impiegate centinaia di guardie di sicurezza e vi erano centinaia di telecamere di sorveglianza (presumibilmente) in funzione. Con questo apparato di sicurezza sarebbe stato possibile collocare alcuni ordigni, ma sarebbe stato impossibile collocarne molti (e in particolare collocare bombe sufficientemente potenti da distruggere le fondamenta delle colonne di supporto in acciaio). Si deve però considerare che la proprietà del World Trade Center cambiò 11 settimane prima dell’attacco. Il nuovo proprietario era Larry Silverstein. La distruzione del WTC, e quindi la dichiarazione di George W. Bush di una "Guerra al terrorismo", ha dimostrato di essere di beneficio per Israele nella sua repressione brutale del popolo palestinese, nei suoi sforzi per distruggere l’autorità palestinese, che definisce "controllata da terroristi", e nei suoi tentativi di controllare i suoi vicini arabi. Ma se undici settimane possono essere considerate un tempo insufficiente per collocare esplosivi, che cosa dire degli anni passati? Questa possibilità sarà discussa nella prossima sezione.


6. Le Torri Gemelle sono crollate a comando?

All'interno dell'ipotesi in cui le Torri Gemelle sarebbero state abbattute con cariche esplosive, c'è una possibilità che vale la pena di essere presa in considerazione. E se le Torri fossero state costruite - o in seguito modificate - per poter essere abbattute a comando, se la cosa si fosse resa necessaria?

Quali corcostanze potrebbero aver indotto ad abbattere le Torri volontariamente? Ad esempio, nel caso che avessero rischiato di crollare per conto proprio, in maniera del tutto imprevedibile, danneggiando l'intero centro finanziario di Manhattan. Il quel caso si può ipotizzare che sarebbe stato meglio abbatterle in maniera controllata, per ridurre al minimo il numero di vittime e i danni alla zona circostante.

Tale meccanismo, anche se non previsto nella costruzione originale, potrebbe essere stato aggiunto in seguito, specialmente dopo l'attentato del 1993, che allertò l'intera America (ed in particolare la gente che lavora negli edifici adiacenti) sulla possibilità di un nuovo attacco alle Torri, che fosse questa volta riuscito a distruggerle completamente.

Non vi sarebbe nessuna difficoltà ad implementare un sistema del genere. Sarebbe sufficiente affidarsi ad una società specializzata in demolizioni controllate, come ad esempio la  Controlled Demolition Inc. , la società che già aveva rimosso tutte le macerie dell'attentato al Murray Building di Oklahoma City, e che preparò un accurato progetto di rimozione delle macerie del WTC in soli undici gioni dagli attentati stessi.  Naturalmente si sarebbe potuto presentare la cosa (nel caso la società interpellata avesse sollevato obiezioni) come una pura precauzione addizionale, da usare solo in casi estremi.

Questa società, specializzata nella demolizione di grandi edifici, avrebbe potuto studiare con calma il problema, per poi piazzare le cariche, con l'autorizzazione del proprietario (che fino al Luglio 2001 era la Port Authority di New York e New Jersey), in modo da far crollare gli edifici esattamente come lo abbiamo visto succedere sulla CNN l'11 di Settembre del 2001.

E' stato addirittura suggerito che tale meccanismo di sicurezza sia stato necessario per evitare che chi occupava gli uffici vicino alle Torri se ne andasse altrove, dopo l'attentato del '93, così come per convincere eventuali nuovi inqulini a mettere su ufficio nelle stesse Torri Gemelle.

Che questo risponda o meno a verità, lo sanno solo in pochi, fra cui i precedenti e gli attuali proprietari del complesso WTC, oltre ai presidenti delle più importanti società che hanno sede nella punta sud di Manhattan.

Secondo questa teoria, si sarebbe quindi potuto rendere necessario mettere in azione il meccanismo di sicurezza sopra descritto.



7. Gli esecutori

La persona che, subito dopo gli attacchi sul WTC, fu indicata come "il primo sospetto" (senza alcuna prova), e rapidamente promossa a "la mente dietro gli attacchi", fu Usama bin Laden, che non aveva mai nascosto la sua animosità verso gli USA per il suo appoggio alla brutalità israeliana verso i palestinesi, per quello che veniva ritenuta la corruzione americane dell’Arabia Saudita (sede di due dei luoghi più sacri dell’Islam), per il continuo bombardamento dell’Iraq e per l’appoggio dato dagli americani ai regimi apostati di Egitto e Arabia Saudita. Il contesto in cui molte organizazioni arabe considerano gli USA e il coinvolgimento di arabi nell’attentato al WTC del 1993, hanno portato a ritenere gli arabi automaticamente responsabili di qualsiasi atto terroristico contro gli Stati Uniti (come è stato nel caso di Oklahoma City Bombing finché il governo non annunciò la colpevolezza di Timothy McVeigh).

Poche ore dopo gli attentati sulle Twin Towers e sul Pentagono, Dan Rather ed altri personaggi dei media cominciarono a divulgare la notizia, che avrebbero ricevuto da fonti governative, che Usama bin Laden era il colpevole. Come gli autori degli attacchi dell 11 settembre speravano, l’opinione pubblica immediatamente credette a tali affermazioni e continuò a considerare bin Laden come l’autore di questa atrocità e l’intero mondo arabo come un nemico (una reazione benvenuta per molti israeliani). Molti nei paesi arabi credettero che egli avesse fatto l’operazione e questo perché per loro bin Laden impersonava il risentimento contro lo sfruttamento del terzo mondo da parte degli americani. Ma Usama bin Laden non ha mai detto di essere dietro gli attentati dell’11 settembre, anzi, a dire il vero, lo ha esplicitamente negato.

Ho già detto di non essere coinvolto negli attacchi dell’11 settembre. Come musulmano, faccio i massimi sforzi per evitare di dire bugie. Non so niente di questi attacchi, né considero l’uccisione di donne, bambini e altri esseri innocenti come un atto apprezzabile. Tale pratica è proibita perfino durante il corso di una battaglia. Sono gli Stati Uniti colpevoli di ogni maltrattamento di donne, bambini e gente comune….. Usama bin Laden, intervista al giornale pakistano Ummat (Karachi), 28 settembre 2001. Testo completo (in inglese).

Dopo uno dei video di Al-Jazeera TV in Qatar (che, come sottolineato altrove, potrebbe essere un video costruito in occidente, dato che Usama bin Laden, o qualcuno che lo impersonava, si mostrava vestito con una giacca dell’esercito americano, il che sarebbe come se Churchill avesse pronunciato il suo discorso di guerra con indosso la fascia con la swastika e l’uniforme di un colonnello della Luftwaffe), Condoleeza Rice dichiarò che quello che si era visto equivaleva ad una "ammissione" da parte di Usama bin Laden di responsabilità nell’attacco dell’11 settembre. E non lo era, ma affermandolo la Rice non faceva altro che percorrere la linea ufficiale già tracciata, cioè quella di accusare "terroristi arabi" e distogliere l’attenzione dai veri esecutori di questa atrocità.


Poiché le Torri Gemelle potevano essere demolite con l’impiego di esplosivi, perché allora colpirle con jet commerciali? La ragione risiede nel fatto che la demolizione richiede una esperienza che va molto oltre le capacità di qualsiasi terrorista arabo. Se le Torri Gemelle fossero state semplicemente demolite, allora sarebebro sorte molte pù domande riguardo l’accaduto. Un racconto che terroristi arabi avevano detonato esplosivi che completamente avevano portato alla distruzione degli edifici non si sarebbe facilmente salvata dalle critiche e quindi si rendeva necessaria un’altra "plausibile" spiegazione del collasso delle torri e questa spiegazione era fornita dall’impatto degli aerei e dalle successive fiamme che si svilupparono. Questa "spiegazione" era inizialmente plausibile, i mass media l’accettarono immediatamente e così fece un pubblico in stato di shock. Solo un attento esame di questa storia, quale quella fatta da J. McMichael, rivela che è piena di buchi.

Lo scopo di tutta l’impalcatura era quello di accusare "terroristi arabi". Sarebbe stato difficile spiegare come una banda di uomini "di aspetto medio-orientale" avesse ottenuto il pieno accesso ai vari piani del WTC per posizionare l’esplosivo richiesto a demolirlo in modo professionale. Così molte persone credettero alla storia dei terroristi arabi che dirottarono aerei jet commerciali e li pilotarono contro le Twin Towers in una "missione suicida".


Gli attacchi contro il WTC e il Pentagono furono condotti dallo stesso gruppo di persone (sebbene dare a loro un appellativo quot;umano" non sia per niente corretto) che ha eseguito l’attentato al World Trade Center del 1993 e l’attentato di Oklahoma City.

Ci sono le prove che il primo non fu pianificato e diretto da terroristi arabi (che furono solo gli esecutori materiali), ma dall’FBI.

La mente [dell’attentato al WTC del 1993] fu il governo degli Stati Uniti. Si trattò di una cospirazione (falsa) organizzata dal governo, tanto per cominciare. Ron Kuby, avvocato di difesa, in Domande dubbiose in tempi dubbiosi.

Nell’attentato di Oklahoma City, gli esplosivi erano piazzati nei supporti strutturali dell’edificio federale Murrah, demolendolo e uccidendo centinaia di persone. Gli esperti della psico-propaganda di Guerra si dettero da fare a convincere l’opinione pubblica che si era trattato del lavoro di uno o due uomini che avevano usato un autocarro pieno di nitrato d’ammonio. (Alcune delle cariche posizionate nell’edificio e non esplose furono viste da quattro testimony dopo l’attentato e furono rimosse dall’FBI, senza che venisse fornita una versione ufficiale). Entro pochi giorni il Parlamento approvò la legge sull’antiterrorismo, che prevedeva tra l’altro processi segreti e sequestro di beni senza condanna, e che in pratica anticipava il cosiddetto Patriot Act licenziato dal Congresso un mese dopo l’11 settembre.


Un esame dei fatti mostra che (i) le Twin Towers non furono abbattute dagli aerei e dalle fiamme successive all’impatto ma lo furono a causa di estese esplosioni e (ii) ciò che causò il danno al Pentagono non fu certamente un Boeing 757 ma più probabilmente un F-16 jet o un missile cruise. E questo esclude che gli esecutori siano i "terroristi arabi" in quanto (i) solo un piccolo numero di imprese americane di demolizione hanno la capacità di demolire costruzioni così alte nel modo in cui collassarono le Torri Gemelle e (ii) solo i militari americani avevano e potevano usare F16 e missili cruise (almeno entro lo spazio aereo americano). Gli esecutori di queste atrocità non possono che essere americani, americani che devono aver occupato (e continuano ad occupare) le posizioni più alte all’interno del governo americano e dell’apparato militare americano, tali da permettere di compiere impunemente l’operazione.

Il nemico è
molto interno

(168 KB, in English)
L’enorme atrocità dell’11 settembre è resa ancora peggiore dall’essere stata perpetrata, non da nemici esterni dell’america, ma dall’interno, da un gruppo di traditori la cui volontà di controllare gli Stati Uniti è solo un mezzo per il controllo totale del pianeta. Per almeno 40 anni questo gruppo di traditori (la maggior parte dei quali occupano attualmente o hanno occupato la Casa Bianca, hanno lavorato o lavorano in quelle organizzazioni governative americane le cui attività sono nascoste dietro la vergogna della "sicurezza nazionale", sono o sono stati ufficiali militari di alto livello) ha controllato il governo della nazione sovvertendo le sue istituzioni democratiche, ha manipolato una popolazione Americana credulona e i governi di altre nazioni con l’uso di una accurata propaganda (con l’aiuto di organizzazioni di stampa, svergognatamente compiacenti e dominate dalla lobby ebraica), ha rozzamente sfruttato le risorse economiche della terra per il proprio esclusivo profitto, e che ora sta congratulandosi perché le sue bugie sembrano essere state credute da quasi tutti e perchè i suoi piani per la conquista economica e militare del pianeta stanno andando avanti molto bene grazie anche alla stupidità del popolo americano, che appare essere del tutto incapace di pensare se non ai suoi divertimenti (o alla loro sopravvivenza, dipende dai casi) e che sembrano essere desiderosi di credere a tutte le bugie che il governo dice.

Ma come fallì completamente il tentativo dei predecessori di questi traditori di stabilire un "Reich di Mille-Anni", anche i loro piani possono fallire ma a quale costo per il popolo americano e per il resto del mondo resta ancora da vedere.

The situation may actually be much worse than this. The evil which has been perpetrated by these traitors, acting through the U.S. government, its military and its multinationals, the IMF and other institutions, over many years, is sufficiently great that one has to wonder whether the instigators have any concern at all for the welfare and dignity of the human species. The ultimate instigators of this atrocity (and of the larger drive to enslave, or perhaps exterminate, the entire population of the planet) may actually not be human at all. If so, we have a real problem.


8. La "Guerra al Terrorismo"

Noi non possiamo permettere che terroristi e nazioni canaglia considerino nemici noi o i nostri alleati. George W. Bush, Des Moines, Iowa, 21 agosto 2000

In un discorso alle sessioni riunite del Congresso il 17 settembre 2001, Bush annunciava che l'America si era imbarcata in una "Guerra contro il Terrorismo" (in quel discorso usò le parole "terrore", "terrorista" and "terrorismo" per un totale di 32 volte, e "guerra" 12 volte, così da rendere chiaro lo scopo del messaggio). Ma prima che gli Stati Uniti iniziassero a bombardare l'Afghanistan giorno e notte per settimane si sarebbe dovuto stabilire con esattezza chi istigò, pianificò e diresse gli attacchi al WTC e al Pentagono. Nonostante il tentativo di accusare 19 arabi, indicandoli come dirottatori dei quattro aeroplani, quatto non fu fatto. Tale prova, se sarà mai prodotta (e, naturalmente, non lo sarà mai) deve essere tale da convincere le terse parti quali gli europei, e inoltre resa pubblica (non nei minimi dettagli, ma abbastanza da essere convincente). E' insufficiente che se ne dichiarino convinti il presidente americano, il Primo Ministro britannico e il segretario generale della NATO. Le loro dichiarazioni forse inganneranno qualche persona, ma in realtà non sono credibili se si considera che i tre sono dei guerrafondai e che farebbero qualsiasi cosa per giustificare il loro desiderio di guerra, compreso il mentire al popolo circa l'evidenza delle prove. Solo quando prove convincenti saranno rese pubbliche allora qualcuno poteva parlare di Guerra. Fino ad allora la "Guerra al Terrorismo" sarà solo guerra di propaganda come la "Guerra alla Droga" un modo per mascherare i veri scopi e le vere motivazioni di questa "guerra", che non sono altro che le vecchie motivazioni: conquista territoriale e economica.

Ma, naturalmente, il governo americano non rivelerà mai chi asattamente pianificò e diresse questi attacchi, prima di tutto perchè si è trattato di un 'lavoro interno', e , in secondo luogo, perchè si dovevano accusare "terroristi arabi" per "giustificare" la "Guerra al Terrorismo" e gli assalti militari contro i paesi arabi (come quelli recenti, ma , secondo I piani britannici e americani, per anni , e secondo le parole di un ufficiale del Pentagono, probabilmente "per il resto della nostra vita").

La "Guerra al Terrorismo" ha tre principali componenti:

(1) Una guerra di propaganda organizzata dapprima contro il popolo americano e successivamente contro il resto del pianeta (almeno di quelle parti servite da giornali e TV).
(2) Un grande incremento nei poteri di sorveglianza e controllo esercitato dal governo federale americano sopra i cittadini e i residenti e nella capacità del governo di imporre la censura.
(3) L'uso della forza militare americana (con l'aiuto principalmente di quella inglese), ad una estensione tanto grande quanto necessaria, per ottenere il controllo delle riserve petrolifere del bacino del Caspio, delle riserve minerarie dell'Asia Centrale e in genere di tutte le risorse economiche asiatiche che l'America desideri controllare.

Lo scopo di (1) è mascherare la vera natura di (3) presentandola come l'impiego di forza militare per proteggere gli americani da futuri attacchi terroristici. Lo scopo di (2) è di soffocare o spengere qualsiasi protesta o dissenso da parte di quegli americani che non sono stati ingannati da (1) e che si oppongono a (3). Bush, Rumsfeld, Ashcroft & Co. conoscono dalle dimostrazioni degli anni 60 contro la Guerra del Vietnam che l'opposizione interna all'aggressione militare condotta contro altri paesi può determinare al fine dell'aggressione ed è questo che vogliono assolutamente impedire.

Il governo americano afferma di essere "in guerra" (come se questo giustificasse tutte le azioni del governo). Ma una guerra richiede un nemico identificabile. Una guerra è una guerra se si svolge tra due contendenti schierati l'uno contro l'altro. Una "guerra" in cui una parte è invisibile è pura fantasia e chiaro pretesto per restringere le libertà civili, per imporre la censura e per negare i diritti garantiti ai cittadini americani dalla costituzione americana. E' uno strumento per operazioni psicologiche dirette contro le popolazioni interne e straniere, per ingannare il popolo americano e gli altri popoli, persuadendoli a sottomettersi con diligenza alle violazioni dei loro diritti umani. (Sebbene qualcuno potrebbe anche dire che se si sottomettono essi meritano la schiavitù futura). E in questo caso lo scopo principale è sopprimere qualsiasi opposizione interna all'azione militare all'estero. E all'interno; ricardiamo quando i militari furono usati contro i cittadini americani (Waco).

Ciò che è troppo scioccante ammettere per i cittadini americani è che gli attacchi terroristici, verso i quali la gente si sente protetta dalla "Guerra al Terrorismo ", sono essi stessi parte della guerra di propaganda. Allo scopo di "giustificare" al popolo americano che il bombardamento sull'Afghanistan e le morti dei civili afhgani, il violento rovesciamento del governo talebano, il dispiegamento delle truppe di terra americane ad occupare il territorio afghano, e l'uso di qualunque arma di morte che il Pentagono ritenga di dover usare (compreso armi nucleari di "bassa resa" ), gli USA devono presentare le proprie azioni come moralmente buone e nobili (come nella seconda Guerra mondiale), e nello specifico per proteggere gli innocenti cittadini americani dal male degli attacchi terroristici.

Clicca per ingrandireCosì al popolo americano vengono mostrate foto preparate come quella dei pompieri che sollevano la bandiera americana (questa fu effettuata dal Dipartimento di polizia di New York) con lo scopo che la maggior parte delle persone (almeno nel subconscio) la associ al sollevamento della bandiera a Iwo Jima nella II Guerra Mondiale nella nobile battaglia contro le forze fasciste del male dell'imperialismo giapponese.

Senza attacchi terroristici non c'è alcuna giustificazione per l'azione militare, così gli attacchi terroristici ci devono essere (o, per lo meno, la perpetua paura degli stessi). Gli attacchi sul WTC e il Pentagono sono stati i primi (a meno che non contiamo il massacro di Waco e l'attentato di Oklahoma City), portati a te da quelle persone che stanno dirigendo la campagna di propaganda, o, meglio, scrivendo questa "Guerra al Terrorismo". E (come disse la CIA ai membri del Congresso nell'ottobre 2001) è certo che vi saranno altri attentati (e come lo sapevano?) di gran lunga meno spettacolari della distruzione delle Twin Towers, ma sufficienti (quali ad esempio il rilascio controllato dell'antrace, probabilmente dalla stessa CIA) a indurre nel pubblico americano uno stato di costante paura reso peggiore dalla non conoscenza di ciò che realmente sta dietro questi attacchi.

Non è vero che l'attacco al WTC appare come un film? Giusto? Questa impressione è perfetta! Esso è stato scritto specificatamente come un copione di un film. …L'intera sequenza prevede: dirottatore; primo aereo; secondo aereo; Pentagono; collasso WTC; telefonate dagli aerei; copia del Corano; tentativi ulteriori di dirottamento; arresti; passeggeri coraggiosi; ecc. ecc. ed è stata scritta da un gruppo di cinici programmatori cui non interessava assolutamente nulla della gente REALE che sarebbe morta sulle Torri Gemelle. Tall Tales of the Wag Movie

Nel marzo 2002, il vicepresidente americano, Dick Cheney, girò nel Medio Oriente alla ricerca di un supporto dei paesi arabi nella progettata seconda guerra contro l'Iraq. Fu informato dai leader arabi che il loro desiderio era che se ne ritornasse nella propria tana. Così ora l'amministrazione Bush ha bisogno di un'altra Grossa Catastrofe sul suolo americano per giustificare la guerra contro l'Iraq (ndt: come noto, l'articolo di serendipity è stato scritto prima della seconda guerra contro l'Iraq).

"Io penso che la possibilità di un futuro attacco [terroristico] contro l'America sia quasi una certezza." Dick Cheney, parlando su Fox News, 19-05-2002

Basterebbe una esplosione nucleare a bassa energia nelle vicinanze di Washington D.C. (controvento dalla Casa Bianca e abbastanza distante da Langley che la CIA non vuole evacuare), sufficiente da portare i congressisti nei bunker sotterranei, preparati per loro, perchè il "governo ombra" di Bush abbia tutta l'America nelle proprie mani.


Nel frattempo, e appena in tempo per le elezioni di mediotermine del congresso, abbiamo l'attentato terroristico del 12 ottobre 2002 a Kuta in Bali. Sembra probabile che sia opera della stessa gente che effettuò gli attacchi dell'11 settembre. Si trattava di una operazione psicologica diretta principalmente verso il popolo australiano, la maggior parte del quale si opponeva al supporto che il loro governo offriva ai piani americani di invasione dell'Iraq. Per una più completa analisi di questo argomento vedi:

Il significato dell'attentato di Kuta


Le guerre finiscono quando una delle parti è battuta e non è più in grado di combattere. Ma se una delle parti in guerra è invisibile allora la guerra non può mai finire, perché non c'è modo di sapere che l'altra parte è stata sconfitta. O meglio, se il popolo americano inizia a credere che forse la "minaccia terroristica" è cessata, si può essere certi che avverrà un altro "attacco terroristico", con la cortesia degli sceneggiatori della "guerra al terrorismo", che riporterà il popolo al precedente stato di paura e terrore, che è esattamente quello dove i perpetratori vogliono che rimanga. Il "nemico" rimarrà una presenza invisibile e diabolica, che nessuno vedrà se non per i suoi effetti quando i "terroristi" attaccheranno di nuovo. il popolo americano è entrato in ciò che può essere un lungo incubo, nel quale niente sarà come appare. Eè come se fossero emersi nella vita quotidiana improvvisamente The Towering Inferno, Armageddon e The X-Files.

La "guerra al terrorismo" è la psico-guerra che segue la "guerra alla droga". E' chiaro a tutti che la "Guerra alla droga" è totalmente discreditata, e quelli che sono informati sanno che essa è una componente di una colossale truffa dove il governo americano finanzia le sue azioni segrete e (in parte) i suoi militari per mezzo dei profitti ricavati dal traffico internazionale delle droghe. (vedi Proibizionismo: La cosiddetta Guerra alla droga). Il governo americano si è ormai reso conto, visto in particolare la regolazione e la tolleranza all'uso delle droghe che viene adottatat in molti paesi europei, che non può più mantenere con credibilità la sua "Guerra alla droga". Così il popolo americano deve essere riprogrammato a supportare una nuova "guerra", e i "militanti fondamentalisti arabi" (aiutati dai massmedia dominati dagli ebrei e dagli attacchi terroristici sul WTC nel 1993, probabilmente provocati dall'FBI, e sulle ambasciate americane in Kenia e Tanzania, nei quali venne impiegato esplosivo americano) forniscono un utile bersaglio.

Questa "Guerra al Terrorismo", come la "guerra alle droghe", coinvolgerà le usuali tecniche di propaganda quali bugie, inganno, cattiva rappresentazione dei punti di vista opposti, disinformazione, falsi contrasti e utilizzo dei media per dire a tutti ciò che non ha alcuna importanza (per esempio che Mohammed Atta può aver contattato un agente dei servizi segreti a Praga è di poco interesse in quanto non vi erano dirottatori a bordo e gli arabi eventualmente presenti a bordo servivano, in modo più o meno ignaro, a prendere su se stessi le accuse). La campagna propagandistica continuerà finchè gli istigatori e sceneggiatori di questa "guerra" crederanno di aver ottenuto il dominio sulle risorse economiche e sui paesi che a loro interessano o finchè non saranno sconfitti.


This following sections have not yet been translated. You might find them translated at the Italian site:
http://it.geocities.com/comedonchisciotte/wtc_cospirazione_interna.html
In the meantime please continue with Section 9 in the English page.

9. Wars for Oil

10. The Demise of Liberty

11. The U.S.A: a Terrorist State

12. The Corruption of the Republic

13. Questions About the Events of September 11th

14. The American Drive for World Domination


The earliest version of this web page, entitled "The World Trade Center Bombing", and stating that "the [WTC] towers collapsed because explosives were carefully placed besides their structural supports", appeared at this location two days after 2001-09-11.

Last modified: 2005-05-02 CE

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